Un’operazione dei Carabinieri ha portato all’arresto di tre cittadini egiziani a Pioltello, ritenuti parte di una rete criminale dedita allo spaccio di stupefacenti. Gli arrestati sono accusati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio.
Arresti tra Milano e Monza
Le operazioni si sono svolte nelle province di Milano e Monza Brianza, con il supporto dei militari della Compagnia Carabinieri di Abbiategrasso e dell’Aliquota di Primo Intervento del Comando Provinciale di Milano. Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dal GIP del Tribunale di Milano su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a conclusione di un’indagine mirata a smantellare una rete di spacciatori attiva nel territorio.
Indagini avviate nel 2024
Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Pioltello tra maggio e luglio 2024, hanno incluso intercettazioni telefoniche, ambientali e avanzati sistemi di videosorveglianza, consentendo di disarticolare un’organizzazione stabile composta da cittadini di origine nordafricana. La rete criminale presentava una struttura piramidale ben definita.
Il vertice dell’organigramma era guidato da un individuo che aveva riorganizzato le piazze di spaccio locali, gestendo approvvigionamenti e controllando i proventi illeciti. Questo leader si avvaleva di collaboratori fidati e di una rete di pusher reclutati per le consegne di cocaina e hashish. L’organizzazione garantiva un flusso costante di droga a una clientela fidelizzata, operando anche di notte e raggiungendo profitti illeciti notevoli.
Sequestri e arresti precedenti
Durante l’indagine, i Carabinieri avevano già arrestato tre persone in flagranza di reato, con il sequestro di oltre 4 kg di hashish, 50 grammi di cocaina e 2.000 euro in contanti, considerati frutto immediato dell’attività di spaccio. Inoltre, nel corso delle operazioni di esecuzione del provvedimento cautelare, le perquisizioni hanno portato al sequestro di ulteriori 11.000 euro in contanti.
Gli arrestati sono stati condotti in carcere e sono a disposizione dell’Autorità giudiziaria.