Premio calvino 2023

Giorgia Testa premiata al Premio Italo Calvino con il romanzo distopico “Keiro”

L'autrice, originaria di Cernusco sul Naviglio, ha ricevuto una menzione speciale per la sua opera satirica durante la XXXIX edizione del concorso.

Giorgia Testa premiata al Premio Italo Calvino con il romanzo distopico “Keiro”

In occasione della XXXIX edizione del Premio Italo Calvino, il prestigioso concorso riservato a scrittori esordienti, è stata premiata Giorgia Testa, originaria di Cernusco sul Naviglio, classe 1994. L’autrice ha ricevuto una delle due menzioni speciali della Giuria per il suo romanzo “Keiro, durante la cerimonia di premiazione tenutasi al Circolo dei lettori e delle lettrici di Torino.

L’annuncio è stato fatto alla presenza di importanti giurati, tra cui Maria Grazia Calandrone, Sebastiano Mondadori, Francesco Pacifico, Piergiorgio Paterlini e Nicoletta Verna.

Il primo premio è stato assegnato a Filippo Canoro per “Il sogno di un altro, mentre la prima menzione speciale è andata a Niccolò Lepori con “Perla”. Oltre a Giorgia Testa, un’ulteriore menzione è stata conferita a Annalisa Maniscalco per “Il notturnista.

Un romanzo distopico che affronta tematiche attuali

“Keiro”, il cui titolo trae ispirazione dal greco kairos, ovvero il momento opportuno, è stato descritto dalla Giuria come una narrazione sfumatamente distopica capace di esplorare un tema spesso trascurato: l’indicibile sofferenza delle creature negli allevamenti intensivi che alimentano le nostre tavole.

La storia, di tono satirico, immagina un futuro inquietante in cui, dopo un contatto con cannibali del Nuovo Mondo, il consumo di carne umana diventa una moda tra gli occidentali, sempre che si tratti di individui “tarati”.

Il protagonista è un veterinario che inizia a comprendere l’orrore solo quando crede di riconoscere, in una creatura partoriente, una figlia che gli era stata sottratta alla nascita.

La Giuria ha messo in evidenza l’originalità lessicale dell’opera, un aspetto che ha particolarmente colpito i giurati in un contesto narrativo spesso caratterizzato da un linguaggio medio.

Da Cernusco a Parigi, un percorso di crescita

Giorgia Testa è cresciuta a Cernusco sul Naviglio, dove ha completato gli studi liceali prima di iscriversi a Letteratura italiana all’Università Statale di Milano. Ha svolto due Erasmus in Francia, che l’hanno avvicinata alla cultura francese, portandola a conseguire un dottorato sulla ricezione filosofica di Mallarmé, il quale sarà pubblicato nel 2025 da Peter Lang con il titolo “Entre marges et images: Trajectoires mallarméennes dans la critique littéraire de Sartre et Derrida”.

Attualmente vive a Saint-Denis, nei pressi di Parigi, dove ricopre una cattedra di Letteratura francese in un liceo locale e insegna come vacataire all’università. Nel tempo libero, continua a scrivere, e “Keiro” è il suo romanzo d’esordio.

Le prossime presentazioni

Le menzioni speciali della Giuria saranno presentate al pubblico domenica 21 giugno in occasione del Festival Lettera 423 di Isernia, dove Giorgia Testa parteciperà a un dialogo con Sebastiano Mondadori e Laura Mollea.