Cerimonia di intitolazione

Intitolato a Giovanni Falcone l’Istituto Comprensivo di Cassina de’ Pecchi

Un evento significativo ha segnato la conclusione dell'anno scolastico, con la scopertura della targa "Giovanni chiama, i giovani rispondono".

Intitolato a Giovanni Falcone l’Istituto Comprensivo di Cassina de’ Pecchi

Il 8 giugno 2026, presso Cascina Casale, si è tenuta una cerimonia toccante per l’intitolazione ufficiale dell’Istituto Comprensivo di Cassina de’ Pecchi al magistrato Giovanni Falcone. L’evento ha unito la celebrazione dell’ultimo giorno di scuola a un momento di riflessione civile profonda per gli studenti delle classi finali delle elementari e delle medie.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Elisa Balconi, l’assessore Fabio Varisco, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Pioltello, Gennaro Vitagliano, il luogotenente Davide Leone, comandante della stazione di Cassina de Pecchi, oltre al comandante Alessio Bosco della Polizia Locale e al sindaco di Sedrina (Bergamo), Stefano Micheli.

Inaugurazione e significato della giornata

L’inaugurazione è stata aperta dalle note dell’Inno d’Italia, eseguito dalla Fanfara del terzo Reggimento dei Carabinieri di Milano. L’evento è stato moderato da Samuele Motta, affiancato dalla presidente Giovanna Brunitto della Rete Antimafie Martesana. La dirigente scolastica, Valentina Molignani, ha parlato dell’importanza simbolica della giornata, descrivendo il completamento di un percorso iniziato 34 anni fa:

Nel giugno 1992, un mese dopo la strage di Capaci, il Collegio dei docenti propose di intitolare la scuola media a Falcone. Con la nascita dell’Istituto comprensivo, quel nome era rimasto legato solo alla secondaria. A dicembre 2024 abbiamo deciso all’unanimità di estendere l’intitolazione a tutto l’Istituto. Oggi non scriviamo una pagina nuova, ma chiudiamo un cerchio rimasto aperto per troppo tempo. Da oggi tutte le nostre scuole portano lo stesso nome, simbolo di giustizia, coraggio e cittadinanza attiva.

Il sindaco Elisa Balconi ha parlato direttamente agli studenti, richiamando una famosa frase di Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano”. Ha sottolineato l’importanza per i ragazzi di portare avanti quegli ideali di giustizia.

Testimonianze e importanza della memoria

Gli studenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare storie toccanti da ospiti speciali che hanno condiviso il loro dolore e la loro scelta di legalità:
Graziella Accetta, madre di Claudio Domino (vittima di mafia a soli 11 anni), ha evidenziato come, a distanza di quarant’anni, non ci sia stato un vero processo, citando Antonino Caponnetto: “La mafia ha più paura della cultura che delle istituzioni”.
Lorenza Vitali, madre di Filippo Salvi (maresciallo del ROS, scomparso in servizio), ha esortato i giovani a scegliere il bene.
Francesco Mongiovì, ex membro della scorta di Falcone, ha condiviso le sue esperienze accanto al giudice, affermando: “Sapevamo che sarebbe arrivato lo scontro, ma nessuno ha mai pensato di mollare”. Ha poi fatto un parallelo con l’attualità:

Sappiate sempre da che parte stare. La legalità è rispetto delle regole e tra di noi: anche il bullismo è una forma di mafia.

Momenti di esibizione e scopertura della targa

Durante la mattinata, gli studenti hanno avuto modo di esprimersi, ponendo domande agli ospiti e esibendosi in due momenti musicali: un brano rap “In nome di Falcone”, riarrangiato per l’occasione, e una versione di “Credo negli esseri umani”, accompagnata dalla lingua dei segni.

Dopo la consegna delle pergamene di ringraziamento, alle 11:30 si è svolta la scopertura della targa, segnando ufficialmente il nuovo nome dell’Istituto, un simbolo di legalità e cultura.