È facile lamentarsi delle difficoltà, ma cosa fareste se foste al posto del sindaco, chiamati a determinare il futuro della città? Questa è la domanda che la Lista per Pioltello ha posto a dodici cittadini, dando avvio a un percorso che culminerà con le elezioni amministrative del prossimo anno.
Se io fossi sindaco…
Lo scorso mercoledì, il centro civico di piazza Don Milani ha accolto circa cinquanta partecipanti, segnando l’inizio di una lunga campagna elettorale in vista delle prossime elezioni a Pioltello. I membri della Lista hanno coinvolto attivisti del mondo associativo e politico, offrendo a ciascuno cinque minuti per esporre critiche, idee e proposte, fondamentali per qualsiasi futuro programma. Come spiegato dai moderatori Marta Cervi e Fabiano Gorla, l’intento è rendere questi incontri un’opportunità di dialogo continuo, piuttosto che un semplice spot elettorale, coprendo vari aspetti del panorama pioltellese.
Tra i relatori, Maurizio Agosta, presidente del Volley Team Pioltello e già membro della Consulta sportiva, ha affrontato il tema della manutenzione degli impianti sportivi. Giovanni Mancinelli, ex segretario di Rifondazione comunista e vicepresidente dell’Athletic Team, ha sottolineato l’importanza dell’ascolto e del coinvolgimento nella comunità. Guido Calcavecchia, fondatore dell’associazione Oltre le pagine, ha parlato di cultura e di eventi attrattivi per la popolazione.
L’ex consigliera del Pd Giovanna Capuano ha affrontato un tema delicato: la sicurezza e il degrado, concentrandosi sulla situazione di piazza Garibaldi e la necessità di interventi «drastici» per ripristinare dignità e ordine nel quartiere. Anche Claudio Viganò, il referente del Movimento 5 stelle Martesana Ambrogio Redevati e Marino Perotta della Cisl Pensionati hanno discusso di sicurezza, ordine e manutenzione.
Il tema dell’immigrazione e dell’accoglienza è stato trattato da Giovanni Moretti, mentre Gianni Di Vito, presidente delle Acli di Limito, ha parlato dei giovani. Assenti alla serata, Paolo Maggiulli e Rita Minutillo hanno comunque voluto contribuire, così come Claudio Terribile, che ha proposto di ridurre la San Francesco a una sola corsia per ampliare gli spazi verdi.
Alla fine dell’incontro, tutti i partecipanti sono stati invitati a esprimere le proprie opinioni sulle priorità per Pioltello e a valutare l’operato dell’Amministrazione Cosciotti negli ultimi dieci anni. Chi sperava in un dibattito acceso è rimasto deluso; tuttavia, confrontarsi faccia a faccia su cosa funziona e cosa no è certamente più costruttivo che limitarsi a una mera autocelebrazione.