È una giovane scrittrice proveniente dalla Martesana, ora residente in Francia, a figurare tra i finalisti del Premio Italo Calvino, uno dei premi italiani più importanti per scrittori esordienti. La cernuschese Giorgia Testa partecipa con il suo testo Keiro.
Il Premio Italo Calvino
La cerimonia di premiazione della XXXIX edizione si terrà a Torino martedì 9 giugno, a partire dalle ore 17, presso il Circolo dei lettori e delle lettrici, alla presenza di giurati di spicco come Maria Grazia Calandrone, Sebastiano Mondadori, Francesco Pacifico, Piergiorgio Paterlini, Nicoletta Verna.
Fondato a Torino nel 1985, poco dopo la scomparsa di Italo Calvino, il Premio è il risultato dell’iniziativa di un gruppo di appassionati e amici dello scrittore. L’obiettivo del Premio Italo Calvino è di mettere in luce e premiare opere prime inedite di narrativa, rivolgendosi a scrittori emergenti. Nonostante ciò, il Premio non ha definito una linea critica specifica, né ha privilegiato stili o contenuti particolari. La sua attenzione è rivolta esclusivamente alla qualità della scrittura e all’emergere di nuove tendenze, con l’ambizione di scoprire opere di valore e autentiche.
Una cernuschese tra i nove finalisti
Su un totale di 1.073 manoscritti presentati, sono stati selezionati nove finalisti:
- Pigliavento di Mattia Brienza,
- Il sogno di un altro di Filippo Canoro,
- Perla di Niccolò Lepori,
- Il notturnista di Annalisa Maniscalco,
- Supernova di Emilia Mazzacurati,
- La linea opaca di Alessandro Metlica,
- Nessuna primavera di Tommaso Santi,
- Adènt di Daniela Tallini,
- Keiro di Giorgia Testa
Giorgia Testa, nata e cresciuta a Cernusco, attualmente risiede a Saint-Denis in Francia. Classe 1994, dopo il liceo ha intrapreso gli studi in Letteratura italiana presso l’Università Statale di Milano e ha partecipato a due programmi Erasmus in Francia. Ha completato un dottorato tra Milano e Parigi, concentrandosi sulla ricezione filosofica di Mallarmé; il suo lavoro, Entre marges et images: Trajectoires mallarméennes dans la critique littéraire de Sartre et Derrida, sarà pubblicato nel 2025 da Peter Lang.
Attualmente, Giorgia è docente di Letteratura francese in un liceo dell’hinterland parigino e insegna come vacataire all’università, mentre continua a scrivere.
La sua opera candidata al premio finale
Keiro è una narrazione dal sottotono distopico che affronta un tema scomodo della nostra epoca: la sofferenza degli animali negli allevamenti intensivi, che forniscono i nutrienti per le nostre tavole. Nella trama, si immagina che, a seguito di un contatto con i cannibali del Nuovo Mondo, il consumo di carne umana sia diventato una pratica di moda in Occidente, purché questa provenga da individui considerati inadeguati. Il veterinario protagonista si rende conto dell’orrore della situazione quando crede di riconoscere in una creatura partoriente una figlia che gli è stata sottratta alla nascita. L’opera presenta un quadro satirico, apprezzabile anche per la sua inventiva lessicale.