Inaugurazione giardino

Inaugurato il Giardino segreto: un luogo di benessere e inclusione presso la Rsa

L'evento ha visto la partecipazione attiva dei ragazzi del Ciclo diurno continuo della Fondazione Don Gnocchi con l'esperienza di moto therapy.

Inaugurato il Giardino segreto: un luogo di benessere e inclusione presso la Rsa

Giovedì 21 maggio 2026, il Centro S. Maria al Castello di Pessano con Bornago ha celebrato l’inaugurazione del Giardino segreto, uno spazio dedicato all’orto therapy. La giornata è stata caratterizzata da momenti di condivisione, con la partecipazione di numerosi cittadini e rappresentanti locali, e ha visto come protagonisti i ragazzi del Ciclo diurno continuo attraverso l’esperienza di moto therapy.

Il Giardino segreto: un progetto per il benessere

Il Giardino segreto è stato concepito per favorire il benessere degli ospiti, offrendo un ambiente interattivo e accogliente. Qui, il contatto con il verde e le attività manuali permettono di instaurare relazioni significative, sia tra gli ospiti che con i familiari e gli operatori.

Tra i partecipanti all’evento, erano presenti il sindaco Alberto Villa, gli assessori Marco Ambrosoni e Maria Tomaselli, il vice presidente vicario di Bcc Milano Giovanni Maggioni e il parroco don Antonio Bertolaso, segno di una forte collaborazione tra la Rsa e la comunità.

Un sentito ringraziamento va alla Bcc Milano e all’associazione di volontariato Amici della Fondazione per il supporto economico che ha reso possibile la realizzazione del progetto, così come agli educatori e a tutti gli operatori della Rsa per il loro impegno e la loro dedizione.

Mototerapia: un’esperienza significativa

Durante l’inaugurazione, i bambini e le bambine del Ciclo diurno continuo della Fondazione Don Gnocchi hanno partecipato attivamente a un evento di moto therapy. Questa iniziativa ha unito emozioni e inclusione, offrendo un’opportunità unica di interazione con il mondo dei motori.

L’evento ha permesso ai partecipanti di vivere momenti di libertà e gioia, favorendo un legame profondo tra disabilità e emozione in un contesto sicuro. I volontari dell’associazione No Barriers hanno avuto un ruolo cruciale, guidando i bambini attraverso un percorso di scoperta e condivisione.