“È fondamentale partire dai fatti, perché senza una verità completa non può esserci giustizia”. Questo è uno dei messaggi chiave del libro Il biennio di sangue 1993-94 di Luca Tescaroli, presentato ieri sera presso la Biblioteca Comunale di Bussero. L’evento è stato organizzato da Libera in collaborazione con il Comune.
Il contesto delle stragi mafiose
Il sindaco Massimo Vadori ha aperto la serata, sottolineando l’importanza della memoria e dell’impegno civile nella lotta contro le mafie. Presenti anche rappresentanti di Libera Martesana, che ha ribadito il proprio impegno nella promozione della cultura della legalità e dell’antimafia sociale.
Tescaroli, attualmente procuratore della Repubblica di Prato ed ex coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, ha ripercorso gli anni drammatici delle stragi mafiose del 1993 e 1994, descrivendo il lavoro investigativo che ha portato all’identificazione e alla condanna degli autori degli attentati di Cosa Nostra.
Il dialogo con Tescaroli è stato condotto da Lorenzo Frigerio, giornalista di Libera, che ha coinvolto il pubblico attraverso domande e riflessioni sui legami tra mafia, istituzioni e memoria, trasformando la presentazione in un momento di confronto attivo e significativo.
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