Gestione dei conflitti

Brugherio, esperti al lavoro per risolvere i conflitti scolastici

Il Comune avvia un progetto con il Centro per la Giustizia Riparativa di Monza, coinvolgendo studenti, docenti e genitori per affrontare le tensioni in modo costruttivo.

Brugherio, esperti al lavoro per risolvere i conflitti scolastici

Le scuole possono talvolta diventare teatri di contrasti e conflitti che, se non gestiti adeguatamente, possono influenzare negativamente la vita quotidiana. Per affrontare questa problematica, il Comune di Brugherio ha avviato un’iniziativa in collaborazione con i mediatori del Centro per la Giustizia Riparativa di Monza, finanziata da Regione Lombardia e Cassa delle Ammende.

Gestione consapevole dei conflitti

Il progetto si rivolge a istituti scolastici e agenzie educative locali, con l’obiettivo di promuovere una gestione consapevole delle situazioni conflittuali e diffondere una cultura di responsabilità e riparazione. A partire da marzo 2026, sono state attivate due richieste di intervento.

Questa iniziativa si inserisce in un approccio educativo che non considera il conflitto solo come un problema da punire, ma come un’opportunità per comprendere e gestire le dinamiche relazionali. Sono previsti incontri di sensibilizzazione per studenti e insegnanti, mirati a promuovere la mediazione e la giustizia riparativa all’interno delle scuole.

Ogni incontro avrà una durata di due ore e offrirà strumenti pratici per affrontare i conflitti, favorendo l’ascolto delle persone coinvolte e stimolando una riflessione sul valore della mediazione, affiancando i tradizionali metodi disciplinari. Inoltre, sarà possibile richiedere interventi di mediazione specifici tramite il Centro per la Giustizia Riparativa.

Iniziativa coinvolgente per le famiglie

Questi percorsi sono progettati su misura per intervenire in modo preventivo nelle situazioni di tensione, coinvolgendo studenti, dirigenti scolastici, insegnanti, genitori e personale scolastico, con l’intento di evitare l’aggravarsi dei conflitti. Un’attenzione particolare sarà rivolta al coinvolgimento delle famiglie, attraverso incontri aperti organizzati dalle scuole, per promuovere un approccio condiviso nella gestione delle dinamiche conflittuali.

Tra i programmi già attivi in alcune scuole ci sono i “Dialoghi riparativi”, che prevedono momenti di confronto tra studenti e minori autori di reato, oltre a moduli formativi sui temi della giustizia riparativa e della mediazione penale, con riconoscimento dei crediti Pcto.

La giustizia riparativa rappresenta un cambio di prospettiva importante: ci si propone di lavorare sia sulla prevenzione sia sulla ricomposizione delle fratture. È inevitabile che il luogo privilegiato per questa opera siano le scuole e, in generale, le agenzie educative. Si tratta di un investimento sulla qualità delle relazioni e sulla tenuta del tessuto sociale.

Queste le parole del sindaco Roberto Assi e dell’assessore Jessica Petito.