Martedì 5 maggio 2026, l’Università degli Studi Milano-Bicocca ha ospitato un’insolita lezione di didattica generale, in cui le docenti dell’Istituto comprensivo Molino Vecchio di Gorgonzola sono diventate protagoniste. Non si sono limitate ad ascoltare un corso, ma hanno guidato un incontro innovativo.
Il progetto “In strada”
Il fulcro dell’incontro è stato il progetto “In strada: la Costituzione diventa opera d’arte”. Questa iniziativa nasce dall’esigenza di rendere accessibili i concetti giuridici attraverso il linguaggio immediato dell’arte, utilizzando la tecnica dei tableau vivant.
Il progetto ha origini nel 2019, in concomitanza con l’introduzione dell’Educazione civica obbligatoria. Ispirate da Mario Lodi, le insegnanti hanno scelto di abbattere le barriere linguistiche della Carta, rendendola comprensibile ai più giovani tramite un’educazione estetica. “Tradurre l’invisibile nel visibile” è diventato il motto di un’attività finalizzata a riscoprire il senso di comunità in occasione dell’81esimo anniversario della Repubblica.
Integrazione della didattica e cittadinanza attiva
Un esempio significativo è stato il lavoro svolto sull’Articolo 1, incentrato sul «Quarto Stato» di Pellizza da Volpedo, realizzato all’inizio di aprile. I bambini non si sono limitati a riprodurre l’opera, ma ne hanno analizzato l’attualità: osservando la differenza tra gli abiti dei braccianti del 1901 e quelli moderni, hanno compreso che la lotta per i diritti è un processo in costante evoluzione. In questo modo, la scuola ha assunto il ruolo di regista sociale, estendendo la sua azione oltre le mura per trasformare la città in un’aula all’aperto.
Grazie a una didattica «situata» e al supporto di progetti come Erasmus Co-Ile e la piattaforma eTwinning, l’apprendimento si è trasformato in un’esperienza reale, coinvolgendo l’intera comunità (genitori, nonni e passanti) e facendoli diventare co-autori di un atto politico e pedagogico.
Le docenti protagoniste
Durante la lezione universitaria, oltre alle insegnanti Eva Bernini, Alessandra Tiozzo, Maria Cristina Stucchi, Laura Mazzoleni e Alice Marazzina, erano presenti anche Elisabetta Nigris e Barbara Balconi dell’Università Milano-Bicocca, insieme all’assessore all’Istruzione Maria Cristina Gioia.
Accompagnare bambine e bambini in un percorso di educazione civica che li pensi e li veda come cittadini a pieno titolo è una sfida che la nostra società di oggi deve raccogliere. Trovare una scuola che coinvolga bambini, docenti, genitori, territorio e Amministrazione locale però non è cosa di tutti i giorni. Per la nostra università, che forma futuri maestri, è stato un onore poterli ospitare a raccontare la loro esperienza con la voce, anche qui, di tutti gli attori coinvolti
hanno affermato Nigris e Balconi.
Le prossime iniziative
Il percorso della Costituzione nelle strade di Gorgonzola è proseguito con la “Sfida Ambiente”, dedicata all’Articolo 9. Questa fase ha posto l’accento sulla tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, integrando la fondamentale protezione dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi. Lunedì, bambini e cittadini hanno partecipato attivamente al Molino Vecchio, riflettendo sulla responsabilità collettiva verso le generazioni future.
Anche in questa occasione, l’arte ha rappresentato il mezzo per osservare il territorio non come un semplice spazio urbano, ma come un patrimonio condiviso da proteggere e abitare con consapevolezza. Ispirandosi al Cretto di Burri, bambini e genitori hanno dato vita a un flashmob di protezione: un grande movimento corale per sigillare simbolicamente il paesaggio, custodirne le tracce e immaginare nuove forme di cura condivisa. Le iniziative non si fermano qui.
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