Il senso di appartenenza a un luogo si basa sulla cura dell’ambiente circostante. Con questa motivazione, il comitato di Seggiano al Centro ha organizzato un incontro per dare voce ai residenti di Pioltello, che avvertono un crescente abbandono del loro quartiere. Tra i partecipanti, erano presenti il vicesindaco Saimon Gaiotto e le assessore Marta Gerli e Paola Ghiringhelli.
Durante la riunione, il Comitato ha espresso una serie di richieste urgenti: è stato sollecitato un miglioramento della comunicazione sui lavori programmati e un feedback più tempestivo alle segnalazioni. Tra le problematiche più sentite, si segnalano la gestione dei rifiuti, con l’idea di nuove modalità di raccolta per evitare accumuli in strada, la manutenzione delle aree verdi, l’illuminazione pubblica e il ripristino dei marciapiedi danneggiati.
Le segnalazioni dei Garibaldini
Particolarmente preoccupante è stato il documento presentato dal gruppo I Garibaldini, che ha delineato in 8 punti situazioni di estrema urgenza relative a piazza Garibaldi. Tra i problemi evidenziati ci sono scarichi abusivi che, intasando i tombini, causano rigurgiti di liquami in piazza, infestazioni di topi e la necessità di chiudere il parco di via Monza. A queste questioni si aggiunge l’allerta per lo spaccio, che evidenzia un malessere profondo, richiedendo un cambiamento nella gestione della zona.
La vicenda del cestino di Giuseppe
La serata ha anche fornito un esempio significativo di come la burocrazia possa ostacolare la vita quotidiana e di come la ragione possa prevalere. È accaduto con la storia del “cestino di Giuseppe”: un cittadino, di nome Giuseppe, aveva richiesto all’Ufficio tecnico un contenitore per deiezioni canine da posizionare nei pressi del parco locale. Tuttavia, il Comune lo ha collocato a 100 metri di distanza, su una ringhiera privata, trasformandolo in un deposito di rifiuti domestici.
Dopo sette mesi e ben 17 richieste protocollate, è stata proposta un’altra posizione per un cestino, ancora lontano dal parco, all’altro angolo della strada. Il vicesindaco Gaiotto, presente all’incontro, ha colto l’assurdità della situazione. Grazie al suo intervento diretto, la mattina seguente il cestino è stato finalmente spostato nel luogo adeguato. Questa piccola vittoria dimostra come l’ascolto attivo e il pragmatismo siano fondamentali per ricostruire il rapporto tra i residenti e l’amministrazione.
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